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Intanto parti

Il vecchio trucco fuziona sempre, anche se non sai che lo stai usando.

Una giornata in cui ti pesa persino mettere i calzini, non parliamo delle scarpe. Un vento a tratti tagliente e una quasi pioggerellina.

Parti giusto perché ti sentiresti un pollo ad essere arrivato fin lì e a non essere neanche uscito dalla macchina. Almeno qualche minuto, ti dici.

Ma hai scelto una sterrato che dondola dolcemente e cominci ad andare, risolvi quei due problemi che ti stavano assillando, butti giù mentalmente una parte di questo messaggio, ti viene in mente come poter aiutare quelli che non hanno voglia, tempo o possibilità di leggere
le storie di Serena sullo schermo.

Ti prendi un'appunto mentale sulla tecnica di corsa: trovare periodicamente un terreno morbido, scivoloso o cedevole e cercare di passarci leggero senza creare scompigli alla sabbia, sparare indietro il brecciolino, flettere le assi di legno. E' un bell'esercizio, che ti aiuterà quando incontri il cemento, che di cambiare la sua struttura, anche momentaneamente, non ci pensa proprio.

Hai pure il tempo di goderti il vento a favore che ti spinge, e annusare l'aria pulita di bosco.

Senza accorgerti passa un'ora e un quarto, con qualche risvegliante variazione di velocità. Con l'orologio in tasca, perché qualche giorno fai hai rotto il cinturino.

E non sai ancora se prendere solo il cinturino nuovo o tutto l'orologio.

In realtà non sai se vuoi di nuovo un'orologio nella tua vita.
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