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Della Morte della Scarpa

E un giorni parti per quella che credi sia una corsetta tranquilla, di recupero, su uno sterrato gentile, e ti ritrovi in un turbine di risveglio dei sensi.
Sensi che percepiscono dolori sopiti ma mai dimenticati. Quel tendine d'achille che era guarito a fine estate dell'anno scorso, quella bandelletta ileo tibiale che pensavi archiviata tre anni fa. Addirittura il tendine sotto il malleolo, roba del secolo scorso.

E ti rendi tristemente conto che le scarpe che ti hanno accompagnato per centinaia di chilometri hanno esalato l'ultimo respiro. Fanno così, in teoria perdono la loro vitalità gradualmente, in realtà, in un giorno che credevi come tutti gli altri, smettono di proteggerti e lasciano via libera ai fantasmi del passato.

Te ne rendi conto alla corsa successiva, con le scarpe nuove, quando ti accorgi che i doloretti sono scomparsi e ti trovi semplicemente ad affrontare quelle asperità delle relazioni appena cominciate. Quando non sai ancora quando e quanto chiedere, come ti risponderà, se durerà, se sia stata la scelta giusta.
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