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Marcia dei Castelli - Susegana

Ragazza con la maglietta rossa, scusami.

Per anni ti ho considerata un'avversaria. Quel tuo procedere costante, salita, discesa, non importa, contrapposto alle mie variazioni faceva sì che ci incontrassimo più volte in una competizione. Tu passandomi concentrata in salita, io, in genere, risuperandoti spensierato in discesa, con sufficienza.

Non mi ero mai accorto che in realtà eri una metafora della vita, una delle tante che si incontrano correndo e camminando per il mondo. Ma questo non toglie nulla alla tua importanza. Quel tuo ricordarmi che la vita avanza sempre, e tu sei lì che magari arranchi in salita o di fronte ad un ostacolo è fondamentale. Oppure in discesa, quando tutto ti va bene, e ti sembra di essere padrone del mondo e la passi con un mezzo sorriso, per reincontrarla poco dopo sul primo dosso.

Grazie per la tua costanza, non ti combatterò più come un'estranea, cercherò di viaggiare più o meno assieme, sfruttando i mei punti forti e cercando di non lasciarti tanto terreno in quelli dove pecco. Sempre con umiltà, però, perché alla prima asperità so che sarai lì, inesorabile.

Per il resto, il Collalto non ce lo invidia il mondo intero per il semplice motivo che non sanno che ce l'abbiamo. Ma il giorno che lo scoprono...
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