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I Misteri Delle Scarpe

Nella mia vita podistica mi è capitato di comprare parecchie scarpe da corsa. Soffro pure di un lieve feticismo in merito per cui a volte ne compro anche più del necessario, ma questo non è importante, se non marginalmente per quanto andrò ad esporre.

Il primo mistero grosso riguarda il fatto che si provano delle calzature in un confortevole negozio, si fanno le proprie valutazioni, e quando poi si mettono su le scarpe per la prima vera corsa può succedere, e spesso accade, che compaia un fastidio che al momento della prova non c'era. Un punto di pressione, un assetto sbilanciato, qualcosa che non si era presagito al momento della prova.

E non dipende dal pavimento del negozio. Mi è capitato anche per uno in cui ti mandano fuori sul marciapiede a provare.

Così, ogni volta si torna a casa con la trepidazione per il nuovo acquisto e l'apprensione per capire se poi è stato quello giusto.

Il secondo mistero riguarda i flussi di marchio.

Io vado a periodi, per 4/5, a volte anche più, paia di scarpe vivo felice con una marca e non riesco neanche a portare le altre. Improvvisamente non riesco più a correre con quelle scarpe.

All'inizio penso che sia il modello, ne provo un altro e vedo che le cose non cambiano.
Dopo qualche patema trovo una nuova scarpa che va e, improvvisamente, tutto torna a posto, con l'unica differenza che riesco a correre solo con le scarpe di quel marchio.

Non ho spiegazioni sensate di questi fenomeni, del resto, se ne avessi non avrei scelto il titolo "I Misteri Delle Scarpe"
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