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Circo Massimo

Mentre la Città Eterna si riprende da una ordinaria giornata di manifestazioni, il Circo Massimo, con uno splendente passato di competizioni equestri, accetta un modesto podista a calcarne lo sterrato, invero piuttosto scalcagnato.

Le dimensioni incutono rispetto, e anche il clima, in fondo è un catino dove la temperatura sembra raccogliersi pronta a scattare al collo degli affannati avventori.

Pochi giri, qualche allungo sollevando sbuffi di pietrisco di un qualche valore archeologico, probabilmente.

Per il resto uno sguardo nostalgico alle vestigia di una civiltà scomparsa, come testimoniano le bottiglie vuote ed i resti di altre consumazioni sparsi qua e là.

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