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Panoramica di Savassa - Vittorio Veneto

Con tutti a rifinire la preparazione per la Treviso Marathon, probabilmente su qualche tavolo da biliardo, oppure a Maserada, Savassa ha sofferto quest'anno.

Il parcheggio, che di solito strabordava già alle otto e un quarto, era semideserto anche poco prima delle nove.

Peccato, perché, pur nella sua durezza, e pur coi partenti anticipati che ostacolano sui sentieri, resta una gara varia ed affascinante. Asfalto, sentieri tecnici, salite e discese ben mescolate.

Ma non ha sofferto solo Savassa, oggi. E' evidente che nel vittoriese c'era una distorsione del campo gravitazionale questa mattina. Non si spiegherebbe altrimenti la pesantezza percepita nell'avanzare.

Costante, opprimente, rallentante.

Cronometricamente una delle peggiori prestazioni di sempre, ma non è tanto quello quanto la sensazione di non andare da nessuna parte, men che meno avanti.

Decisamente,
doveva esserci qualche alterazione nella forza di gravità.

Pazienza, almeno si è fatta una bella chiacchierata. L'impegno sul sociale è sempre fonte di levità del morale.
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