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Il profumo del mosto addomesticato

Una volta quì era tutta campagna, e adesso ce n'è ancora tanta. L'odore dell'uva è riuscito a penetrare con decisione tra i residui che una sosta prolungata in aereo lascia nelle cavità nasali.

Dopo le circa 21 ore, da porta a porta, e lo spacchettamento dei bagagli, si è infatti colta l'occasione per una sgambata attorno casa.

Ricollegandoci ai temi della
battaglia dei sensi citata qualche giorno fa, oltre agli odori diversi e conosciuti, non ho notato variazioni nella temperatura quanto nella consistenza dell'aria, decisamente più difficile da fendere a Mareno di Piave, Italia, che non a Berkeley, California.

L'erba e l'asfalto sono piu' morbidi, le zanzare e i cani più aggressivi.

Così, giusto per una riflessione su quanto siamo fortunati come podisti, a poter uscire e prenderci qualche ora d'aria, anche se non si muove e si può quasi toccare.
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